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martedì 31 marzo 2015

Geoingegneria e controllo climatico: un pericolo per la salute, una minaccia alla sicurezza?




Comunicato stampa 

Incontro di informazione sulle pratiche di controllo e modifica del clima 

«Geoingegneria e controllo climatico:

un pericolo per la salute, una minaccia alla sicurezza?» 



Venerdì 10 aprile alle 20.45, presso la sala Galmozzi della biblioteca Caversazzi di Bergamo, Caposaldo presenterà l'incontro su Geoingegneria e controllo climatico: un pericolo per la salute, una minaccia alla sicurezza?.
Da anni i cieli italiani, europei, mondiali sono teatro di operazioni di controllo e modifica ambientale attraverso il rilascio per via aerea di componenti chimici appositamente realizzati, il tutto riconosciuto a livelli scientifici ufficiali, documentato da trattati internazionali e talvolta oggetto di polemica politica e interrogazioni parlamentari.

Presenterà il problema e le possibili vie d'uscita Corrado Penna, insegnante di fisica e studioso del fenomeno da un punto di vista scientifico, già professore in diversi istituti superiori anche a Bergamo e provincia.

Modera il tavolo Simone Boscali. 

L'ingresso è libero e gratuito.

Evento Facebook su: https://www.facebook.com/events/352131848323813/ 

Corrado Penna, 48 anni, laureato in fisica col massimo dei voti, è attualmente docente dell’ITIS di Sarnico. Si è sempre occupato di antimilitarismo ed ecologia, ma anche di lotta contro gli abusi della psichiatria. Di recente si è occupato anche di cure naturali (traducendo due libri sulla cura dell’autismo e di molte altre patologie) , della dannosità di certe terapie comunemente utilizzate in medicina ed odontoiatria, vaccini compresi. Da alcuni anni si è interessato alla questione delle scie chimiche, affrontata sia sul piano scientifico che su quello giornalistico. I suoi articoli e le sue traduzioni sono disponibili sul suo blog Scienza Marcia (http://scienzamarcia.blogspot.it/). 

Nata come coordinamento di movimenti e associazioni legati da una comune battaglia Caposaldo costituisce ora un'associazione che raccoglie le esperienze e le sensibilità personali di militanti di diverse provenienze. Scopo del movimento è la lotta contro il sistema capitalista e il Nuovo Ordine Mondiale con la messa in campo in particolare di momenti di controinformazione, volantinaggi e incontri di approfondimento. La varietà originale degli associati consente di trattare il tema da diverse prospettive, dall'economia alla politica, dalla spiritualità all'ecologia.



Per informazioni:

  • Simone Boscali, cell. 3314298972

venerdì 24 gennaio 2014

Alessandro Magno fu un sanguinario re guerriero, ma fu mai davvero felice?

di Corrado Penna

Molti conoscono, almeno per sommi capi, la storia del regno di Macedonia e della sua progressiva espansione, che lo portò a dominare numerosi paesi dei Balcani e del vicino oriente. Sono note le vicende belliche di Alessandro detto il Grande e del padre Filippo, ma forse non tutti sanno, o ricordano, le vicende umane, gli intrighi di palazzo.

Anche una veloce lettura di quella pagina di storia antica mostra un mondo di intrighi continui, di famiglie nelle quali fratelli, fratellastri, madri, madrigne, zii e parenti vari brigano l'uno contro l'altro per il possesso del potere supremo. Non è un caso che anche Filippo II e suo figlio Alessandro perirono in circostanze che fanno fortemente sospettare una congiura ordita ai loro danni.
Anzi nel caso di Filippo II non solo è sommamente probabile che la responsabile principale dell'assassinio del re fosse Olimpiade, la sua moglie precedente (da lui ripudiata per sposare Euridice), ma che fosse parte della congiura (o che quanto meno ne fosse a conoscenza) lo stesso Alessandro, che di Olimpiade era figlio. Sembra alquanto indicativo il fatto che dopo la morte di Filippo II Olimpiade assunse il ruolo di "regina madre", Alessandro divenne re, ed Euridice fu uccisa per ordine di Olimpiade. 
Un particolare significativo è il fatto che Pausania, l'uccisore di Filippo II, invece che sottoposto ad un lungo interrogatorio per appurare se e quali complici avesse avuto, fu prontamente ucciso (non si sa bene se appena catturato sul luogo dell'attentato o poco dopo). Un clichè questo che si è riproposto continuamente nella storia: assassini (veri o presunti, come nel caso di J.F. Kennedy) che vengono uccisi a loro volta poco dopo il delitto, presumibilmente "tolti di mezzo" in modo tale da impedire ogni approfondimento delle indagini.

Alla luce di questa riflessione non è privo di interesse il fatto che Alessandro fu l'allievo del "sommo filosofo" Aristotele, una delle persone più colte del tempo, un maestro che continuò a provare un forte affetto per il suo ex pupillo anche quando questi divenne il prode re e condottiero. Questo "sommo filosofo", che pure ci ha regalato imperituri trattati di logica, doveva avere però una concezione dell'etica (cui dedicò ben tre libri) molto particolare, se poi accettò di istruire il figlio del guerrafondaio Filippo II e non solo contribuì alla formazione del futuro guerrafondaio Alessandro il Grande, ma a quanto pare non provò certo vergogna per l'operato di costui ed anzi continuò ad essere suo amico e confidente anche quando il rapporto docente-discente era ormai terminato.

Ma si sa, molti grandi filosofi del passato, come Platone e Aristotele erano schiavisti (fecero eccezione i sofisti come Ippia, Antifonte e Licofrone che consideravano lo schiavismo una innaturale e crudele convenzione) e questo forse spiega bene quale razza di etica potesse venir fuori dai loro calami. Certo i pregiudizi del tempo erano davvero grandi, e non è facile sputare nel piatto in cui si mangia, ma tutta la loro conoscenza e saggezza pare che siano servite a ben poco dal momento che non sono servite come sostegno per l'amore incondizionato per l'umanità. Già a quesi tempi il frequentare l'accademia spesso non solo non bastava ad immunizzava dai pregiudizi sociali, ma a volte allontanava l'uomo dalla sua vera natura.

Detto questo possiamo considerae Alessandro Magno un uomo davvero felice, quando la sua vita fu programmata sin dalla più tenera età, programmata ad un futuro di lotte non per la sopravvivenza o per il procacciamento del cibo quotidiano, ma per l'accaparramento del potere. Che vita è quella di una persona cui viene insegnato fin da piccolo che occorre guardarsi da amici e parenti e considerare tutti gli esseri umani come pedine per il proprio personale toranconto? E che senso hanno, più in generale i comportamenti di tutti qeugli uomoni di potere, re, regine, principi, generali e dignitari vari, per i quali la vita è un continuo gioco alla guerra di tutti contro tutti, un orribile gioco nel corso del quale decine di migliaia di vite vengono massacrate sui campi da guerra e negli assedi delle città?

Alessandro fu mai davvero felice? Viene difficile crederlo: che felicità è mai quella di una persona la cui vita si dipana tra congiure familiari e guerre infinite? 

Sul finire della sua vita sappiamo che Alessandro fu straziato da un dolore tremendo, quello per la morte di un caro e vecchio amico e compagno d'armi, Efestione, in onore del quale allestì il più sfarzoso rito funebre della storia. Al di là del sospetto legittimo che Efestione fosse ben più che un caro amico, sta il fatto che tutto l'oro ed il potere del re non poterono cancellare quel lutto. Verrebbe da pensare che in quel momento finalmente Alessandro fosse finalmente tornato umano, dopo una vita di condizionamenti, ma neppure quel dolore atroce valse a a fargli capire che le cose belle ed importanti della vita non fossero guerra soldi e potere; neppure quel dolore tremendo lo fece riflettere sul dolore causato dalle decine di migliaia di lutti inflitti dal suo esercito nel corso delle numerose guerre da lui intraprese. 

In realtà la successiva spedizione contro i Cossei fu oltremodo sanguinaria, quasi che il giovane sovrano addolorato volesse sfogare la sua ira e placare il suo dolore spargendo ancora una volta fiumi di sangue. Poco dopo anche la vita di Alessandro ebbe termine, probabilmente perché avvelenato nel corso di un banchetto, e così il suo regno terminò così come era iniziato, con una congiura che causa la morte del re.

lunedì 16 dicembre 2013

Le vere cause biologiche del cosiddetto "disagio mentale"




Per anni ho detto, scritto e argomentato che le diagnosi dell'apparato psichiatrico sono più che altro etichette, ben poco scientifiche, spesso utilizzate in maniera strumentale in base ai pregiudizi di un'epoca storica o di un contesto sociale. La lettura testuale delle diagnosi degli anni '70 lascia davvero inorriditui. 
In effetti la storia della psichiatria è un concentrato di orrori, ed anche molta cosiddetta "antipsichiatria" spesso è stata alquanto timida nel denunciare tutto questo.
Con questo però si è detta solo metà della verità, dal momento che certe diagnosi non sono poi del tutto inventate, per quanto la loro attribuzione sia (come appena ricordato) alquanto soggettiva. Se quindi la diagnosi di "schizofrenia" è una delle più vaghe dell'intera letteratura medica (l'esperimento di Rosenham ha dimostrato in maniera decisiva l'inconsistenza e la totale mancanza di scientificità di tale classificazione diagnostica), non altrettanto si può dire della diagnosi di "disturbo ossessivo compulsivo", di "depressione" o "anoressia". Ferma restando una notevole arbitrarietà e soggettività nella diagnosi, non si può certo negare che esistano persone che soffrono di crisi depressive, di umore fin troppo volubile, ossessionati da manie irrazionali, o con un terribile rapporto col cibo.

La psichiatria ha spesso sostenuto che i cosiddetti "problemi mentali" fossero causati da cause biologiche, da squilibri elettrochimici nel cervello, arrivando ad incolpare in un caso l'eccesso o nell'altro caso la carenza di certe molecole biochimiche. Ebbene io ho sempre argomentato che tale ipotesi fosse priva di fondamento, e con me l'ottimo psichiatra (decisamente fuori dal coro) Peter Breggin, di cui consiglio di leggere questo lunga introduzione ad un suo libro. 

Adesso però ho scoperto che se gli psichiatri sbagliavano nell'attribuire le cause della cosiddetta "malattia mentale" a tali squilibri biochimici, la loro idea che ci fosse una causa biologica di tanti problemi "mentali" era in realtà esatta, ma tale scoperta porta ben lontano dall'utilizzo di psicofarmaci che rendono la gente simile a zombie, dalla reclusione forzata di persone in strutture psichiatriche, dalla perdita sostanziale dei diritti civili.
Ciò che ho scoperto negli ultimi anni è che le vere cause dei problemi cosiddetti mentali sono:
- la disbiosi intestinale, che causa carenze di magnesio e vitamine del gruppo B (nonchè di altri nutrienti essenziali) indispensabili al buon funzionamento del sistema nervoso, che causa la presenza nel sangue di un notevole carico di tossine generate dai microbi patogeni. A tal riguardo la dottoressa Campbell-McBride ha ben spiegato nel suo libro La sindrome psico-intestinale come dai probemi intestinali si originino i cosiddetti problemi mentali.
- l'inquinamento da veleni chimici e metalli pesanti come il piombo ed il mercurio; il mercurio in particolare era presente fino a pochi anni nei vaccini (*), ma lo si trova anche nelle tossiche otturazioni dentali in amalgama (da notare che il mercurio è una delle cause della disbiosi intestinale)
-  i focus dentali e i denti del giudizio impattati a ulteriore conferma che le cause della malattia fisica e mentale sono spesso certe pericolose pratiche di odontoiatria; vedi a tal proposito oltre che il link precedente anche i video presenti sul canale youtube di Lorenzo Acerra.


(*) in alcuni vaccini multidose ed in qualche lotto di vaccino ancora in circolazione è presente ancora un conservante a base di mercurio (Thiomerosal).

mercoledì 30 ottobre 2013

Vaccini, autismo e la pseudo-scientificità della medicina


a cura di Corrado Penna

Luca, 15 mesi, sviluppa l'autismo dopo la vaccinazione trivalente morbillo, parotite, rosolia. In seguito ad una lunga causa i genitori ottengono pure il risarcimento economico. Ma le istituzioni continuano a negare il nesso causa-effetto trincerandosi dietro l'ipotesi che ci sia solo un nesso temporale. Eppure dal video qui sotto apprendiamo che i genitori hanno eseguito continuamente riprese video del proprio figlio, per cui esiste una video-storia che mostra come i sintomi dell'autismo si siano manifestai subito dopo la vaccinazione.

Non solo i vaccini possono causare disordini dello spetro autistico, ma anche la disbiosi intestinale, che può essere pre-esistente (ereditata dalla madre). Sicuramente il vaccino può essere la goccia che fa traboccare il vaso in un bambino che già presenta una disbiosi intestinale. Le prove di quanto sopra affermato le potete trovare nel libro della dottoressa Campbell e nel power point da me realizzato (che riporta le conclusioni di numerosi studi scientifici).

I vaccini possono esasperare la disbiosi intestinale e possono esporre un sistema immunitario ancora immaturo all'azione dannosa di metalli pesanti e prodotti chimici utilizzati come coadiuvanti ed eccipienti. Alcune prove di quanto su affermato si trovano raccolte nell'articolo http://adventuresinautism.blogspot.ca/2007/06/no-evidence-of-any-link.html nel quale vengono riportati i risultati di diverse recenti ricerche scientifiche.

A chi si stupisse che i vaccini possano fare tanto male oltre ai link precedenti consiglio la lettura di un articolo sul sito di focus, rivista lontanissima dalle nostre posizioni, ma che in tal caso (pur essendo in genere una rivista che appoggia lo scientismo e l'ortodossia scientifica) riferisce la pura verità, ovvero che la medicina è più un'arte che una scienza, e che la maggior parte dei trattamenti terapeutici correntemente utilizzati o non è stato mai sottoposto ad una seria sperimentazione con gruppo di controllo o la sperimentazione è stata insufficiente, o ancor peggio l'esperimento ha mostrato l'inefficacia della terapia stessa (che nonostante ciò continua ad essere utilizzata!).

Le righe centrali dell'articolo "La medicina è una scienza esatta?" di Amelia Beltramini sono le seguenti:
Poche sono le terapie di efficacia documentata con studi rigorosi (cioè con sperimentazioni controllate e randomizzate) mentre della stragrande maggioranza gli studi o non sono sufficienti, o hanno addirittura dimostrato la loro inefficacia.
I vaccini sono quindi semplicemente una di queste tante terapie approvate ed utilizzate senza adeguata sperimentazione con gruppo di controllo, terapie di cui sicuramente però bneneficiano le aziende produttrici di farmaci e vaccini.



Leggi anche il lungo elenco di ricerche scientifiche che dimostrano i danni da vaccino:

http://frontelibero.blogspot.it/p/ricerche-scientifiche-che-condannano-i.html


E leggi anche

http://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/2013/10/26/971965-vita-distrutta-vaccino.shtml

http://www.viviconsapevole.it/articoli/angeli-in-trappola.php

giovedì 17 ottobre 2013

C'è chi prevede spaventose eruzioni vulcaniche a breve termine


a cura di Corrado Penna


Nel precedente articolo sulla cometa Ison avevo anche ricordato le profezie Hopi menzionate in tempi non sospetti nel film Koyaanisqatsi, ipotizzando che l'impatto di dei frammenti di una cometa avrebbe potuto causare uno scenario simile a quello della terza profezia (E' possibile che un giorno un recipiente di cenere sia scagliato dal cielo, che arda la terra e faccia ribollire gli oceani).



Ma ci sono ovviamente anche altri scenari che potrebbero essere ravvisati in quelle parole, in particolare l'esplosione di uno o più vulcani (e del resto non sarebbe la prima volta che sulla Terra si verifichino episodi di intenso vulcanismo).
Adesso mettiamo assieme questa notizia diffusa circa 3 anni fa dal nostro telegiornale sulle cosiddette "eruzioni artificiali controllate" per combattere il riscaldamento globale, con una serie di notizie diffuse di recente sui mass media.
Iniziamo col vulcano di Yellowstone che di recente ha dato forti segni di ripresa facendo temere il peggio (si parla di un'eventuale eruzione che potrebbe causare lo spopolamento di un terzo degli Stati Uniti. Vedi i due articoli







Da notare che gli impegati del parco nazionale di Yellowstone al momento non sono sul loro posto di lavoro a causa dello "shutdown controllato".

Lo stesso allarme negli ultimi anni è stato lanciato anche per l'area dei campi flegrei e del Vesuvio:

E c'è anche chi prevede in Italia un prossimo violento terremoto:
A questo punto, vedendo le pesanti manipolazioni climatiche in atto e la guerra ambientale, viene  il sospetto che ...



Nel video qui sopra l'intervento del generale Fabio Mini ad un recente convegno tenutosi a Firenze.

lunedì 30 settembre 2013

Galileo e le scie chimiche

di Corrado Penna

Quando Galileo si decise a propugnare l'idea che la terra girasse intorno al sole (teoria eliocentrica) e non il sole intorno alla terra (teoria geocentrica), non lo fece certo in base a pure elucubrazioni astratte, né la prova decisiva furono eventuali letture (di libri o lettere della sua corrispondenza) bensì l'osservazione diretta del cielo col cannocchiale.

Questa, bene o male, è una storia nota a tutti, ma pochi si soffermano a riflettere che non fu certo un'occhiata di sfuggita data al cielo ogni tanto a fargli propendere definitivamente per la sua nuova teoria. Non è certo un'occhiata al cielo, nemmeno col migliore dei cannocchiali, che permette di comprendere quale dei due astri gira intorno all'altro, ma solo l'osservazione ripetuta e/o continuata che faccia riferimento alle stelle fisse.

Non dissimile è la questione dell'esistenza o meno del fenomeno delle scie chimiche. Sono molti purtroppo quelli che negano o affermano l'esistenza di tale fenomeno in base alla lettura articoli (su riviste o su internet), alla visione di documentari, servizi televisivi o qualsiasi altra "fonte" di seconda mano, quando invece la fonte primaria dei dati sperimentali (almeno in questo caso) è facilmente disponibile nel cielo sopra di noi. E come nel caso di Galileo e della rivoluzione dei pianeti intorno al sole, non è sufficiente un'occhiata distratta o episodica (che non potrà mai servire da sola a dirimere la questione), ma un'osservazione ripetuta e/o protratta nel tempo.

Ho conosciuto spesso persone che "non credono nelle scie chimiche" ma che basano questo loro "credo" sulla visone di servizi televisivi e sulla lettura di siti internet; ciò che accomuna queste persone è che mai e poi mai hanno fatto un'osservazione sistematica del cielo.

E così quando passa un aereo che lascia un semicerchio esattamente sopra la loro testa, essi dicono che "il vento ad alta quota ha spostato la scia che adesso sembra curva"; se avessero osservato il cielo con maggiore frequenza avrebbero invece visto coi loro occhi l'aereo descrivere un'ampia curva che ben poco si può ascrivere ad una normale manovra di qualsivoglia aereo di linea che vola ad alta quota (come dovrebbe essere se diamo credito alle dichiarazioni governative).

Similmente si convince del fatto che gli aerei volino tutti ad alta quota perché non ha mai controllato con costanza il cielo; non capita ogni giorno di cogliere sul fatto un aereo che palesemente passa sotto i cumuli o gli stratocumuli (nuvole basse per definizione, la cui quota inferiore è situata di regola intorno ai 2 km), ci vuole un po' di pazienza prima di osservare due aerei che passano nella stessa identica zona e lasciano scie completamente diverse (come se obbedissero a leggi diverse della fisica) oppure due aerei di cui uno lascia la scia ed un altro, spesso persino a quota superiore dove fa più freddo, non lascia scia alcuna.

Come fare a chiedere a queste persone "distratte" o forse dovremmo dire, vittime del "bias di conferma", di osservare il cielo ogni 10 minuti per due mesi per notare la frequenza totalmente irregolare dei voli di questo presunto "traffico civile", con traffico notturno a volte letteralmente impazzito dopo una giornata di rarissimi voli?

A tutte queste ignare vittime auguro di puntare un giorno il cielo mentre un aereo emette una scia continuamente intermittente o mentre inizia a muoversi a zig-zag sulla propria città per poi lasciare la zona abitata spegnendo la scia.

A me è capitato più volte di vedere questi aerei iniziare a fare curve e moti sinuosi non appena si trovano a passare sul centro abitato per poi incredibilmente non emettere più alcuna scia una volta arrivati sul lago. Per quanto possa fare paura questa amara verità, chi sovrintende a questo piano sta spargendo prodotti chimici (per niente salutari) soprattutto sulle zone densamente abitate, e non certo per il nostro bene. Del resto sono testimone oculare di un passaggio aereo a bassissima quota sopra la mia scuola proprio quando era appena suonata la campanella della fine delle lezioni; l'aereo aveva dietro di sé una vistosa scia bianca ed era pericolosamente basso (sicuramente a meno di un km di quota) e quindi noi tutti (docenti ed alunni) siamo stati in quell'occasione presi deliberatamente di mira, alla stregua di insetti sui quali irrorare un insetticida. Come potrei avere dubbi dopo quello che ho visto?

A chi, a causa della fragilità psicologica e del solito dannato "bias di conferma" ripete come un disco rotta che non ha senso avvelenare tutta la popolazione rispondo che già in passato hanno fatto di peggio, scatenando due guerre mondiali che non avevano alcun senso, che gli USA hanno finanziato ed armato Hitler prima di decidersi ad entrare in conflitto contro la Germania, e che l'uso di due bombe atomiche contro inermi popolazioni civili (Hiroshima e Nagasaki), i bombardamenti a tappeto dell'aviazione anglo britannica sull'Italia e sulla Germania (soprattutto il bombardamento di Dresda) dovrebbero rendere chiaro quale sia l'intento dei leader dei nostri paesei, ovvero quello di ricercare sempre e comunque la guerra per poter meglio spargere morte e distruzione.

Non diverso è lo scopo della crisi finanziaria, chiaramente artificiale (non si spiegherebbe altrimenti come mai ne soffrono praticamente i paesei di tutto il mondo e come mai nessun governo faccia qualcosa che realmente vada in una direzione positiva). Proprio in questi giorni, dopo avere dato il contentino dell'abolizione dell'imu sulla prima casa, il governo si accinge ad aggiungere nuovi balzelli iniqui che gravano soprattutto sulle fasce più povere.



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