Di seguito una rivisitazione della storia dei Cavalieri del Santo Graal - di Simone Boscali
Rivisitazione che vuole giocare sulle simbologie e sulla decolonizzazione della mente dei nostri bimbi, così precocemente parassitata dal sistema in cui viviamo.
Buon racconto, genitori.
Piccoli amici.
Tanto, tanto tempo fa, all'epoca dei
castelli, dei cantori e delle streghe, i giovani in cerca di
avventure e che volevano portare il bene nel mondo, diventavano
cavalieri.
Erano quasi sempre ragazzi, ma c'erano
anche tante ragazze coraggiose e audaci che seguivano questa via.
Per diventarlo, dopo un lungo e
difficile addestramento, bisognava superare una prova di coraggio,
amore e intelligenza e solo allora si veniva nominati cavalieri.
Ma prima occorreva recitare un
giuramento importantissimo...
In una giornata splendente l'aspirante
cavaliere alzava le mani al cielo, vicine ma aperte, come per
raccogliervi dentro la luce del Sole e pronunciava le parole:
Dedicherò la mia Anima
alla Luce
Non combatterò per
distruggere quel che odio
ma per difendere quel
che amo
Giuro di proteggere
sempre e ovunque i deboli, gli oppressi e i bambini
Lotterò per portare la
Libertà, la Giustizia e la Verità
Questo gesto in cui le mani del
cavaliere rivolte al Sole assumevano come per magia l'aspetto di un
calice d'oro in cui erano infuse parole incantate, aveva un nome
leggendario, un nome che sicuramente i vostri genitori conoscono e
che forse anche voi avete già sentito.
Era il Graal.
Il Santo Graal.
Da quel momento il cavaliere aveva il
compito di girare il mondo, senza mai stabilirsi in una propria casa,
per rispettare il giuramento.
Poiché in molti sentivano parlare del
Santo Graal ma nessuno lo vedeva mai, noi sciocchi adulti abbiamo
pensato che i cavalieri girovagassero a cercare una coppa d'oro.
In realtà i cavalieri non cercavano
proprio nulla. Il Graal era dentro di loro, nella loro anima, e loro
esploravano il mondo non per cercarlo, ma per portarlo ovunque,
affinché tutti potessero bere alla coppa della Libertà, della
Giustizia e della Verità.
Per secoli i cavalieri hanno percorso
le nostre terre senza mai stancarsi combattendo le ingiustizie e le
prepotenze dei malvagi per difendere le persone semplici, i poveri, i
più piccoli e tutti gli indifesi e anche nell'ora più buia
l'umanità aveva sempre una Luce di speranza a cui aggrapparsi.
La Luce del Santo Graal.
Poi le cose cambiarono.
Arrivò un tempo in cui noi adulti
decidemmo che non c'era più bisogno dei cavalieri.
Ognuno iniziò ad avere la sua idea di
libertà così che tutti si sentivano liberi di fare ciò che
volevano e non c'era più una libertà da difendere.
Ognuno iniziò ad avere una sua idea di
giustizia e non c'era più niente di giusto da proteggere.
Tutti iniziarono a credere solo alla
menzogna e alla bugia e non c'era più la verità.
Il tempo dei cavalieri finì...
Il loro cuore era pieno di tristezza e
divenne duro... duro come la roccia.
E in questa roccia posarono le proprie
spade così che fosse impossibile per un'anima cattiva estrarle per
fare del male.
La Luce nell'anima dei cavalieri si
spense e il Santo Graal, questa volta, scomparve davvero.
Ma i tempi stanno cambiando di nuovo, e
voi, bambini, ora siete qui.
Quando il buio si fa più fitto è più
facile vedere anche le piccole scintille che si accendono.
I cavalieri non erano eroi con poteri
magici o creature fantastiche. Erano solo persone normali che avevano
la forza di credere nel bene e di portarlo dentro di sé, proprio
come può farlo un'anima ancora libera come la vostra.
Non dovete credere agli adulti quando
dicono che le cose non si possono cambiare. Non dovete nemmeno
prenderli come esempio quando si comportano e pensano nel modo che
fanno tutti.
Per ritrovare il Santo Graal non dovete
partire per lunghissimi viaggi in terre sconosciute. Dovete solo
cercare la Luce dentro di voi e lo troverete.
Per estrarre la Spada nella Roccia dove
l'hanno deposta gli antichi cavalieri non dovete essere dei
predestinati. Serve solo che ci crediate.
Perché le grandi imprese appartengono
alle piccole anime pure...
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