lunedì 15 luglio 2019

Artù e il ritorno del Santo Graal: chi è Merlino?



Fu così che Artù abbandonò il mondo comune in cui era sempre vissuto per abbracciare una misssione più grande e per la quale Merlino l'aveva discretamente osservato e preparato.
"Come ti ho detto – raccontò il maestro il giorno stesso della morte dello zio – io ero qui quando la Spada è stata conficcata nella Roccia dall'ultimo cavaliere, Leo, secoli fa".
Artù ascoltava attentamente, ma non un barlume di stupore o meraviglia attraversavano il suo sguardo, ormai del tutto assorto in un superiore livello dell'anima, in una consapevolezza più elevata e percezioni più sottili che poco spazio lasciavano alla sorpresa.
"Non ho visto esattemente il momento in cui è avvenuto... ma so come è successo perché sino a poche ore prima di quell'evento io ero con Leo, anzi ero in qualche modo il suo comandante. Poiché in quell'era, Artù, io ero un Nero Esecutore e in quel lontano giorno che ricordo come fosse ieri avevo guidato Leo ed altri Cavalieri nella cattura di una Creatura di Luce, un satiro. Avevo la conoscenza segreta che il Tempio Nero stava togliendo alla gente, avevo il potere che ne derivava e avevo soprattutto la totale mancanza di pietà che mi portava a fare la mia parte per gettare il mondo nell'oscurità" 


"Ma – continuò Merlino – uno sguardo fu sufficiente a farmi cambiare sentiero. Leo, l'ultimo vero cavaliere di quell'epoca, sfidò con coraggio non solo la mia autorità ma quella dell'intero ordine che rappresentavo, si rifiutò di tenere intrappolato quel satiro e lo liberò condannando se stesso alla fuga e alla clandestinità. Lo guardai negli occhi ancora un istante prima che fuggisse e doveva essere uno sguardo ben carico d'odio il mio, poiché Leo, dalla sua modesta posizione, mi stava mostrando un coraggio e una pienezza di valori che io non avevo mai saputo incarnare. Ma fu quell'istante che mi fece cambiare per sempre. Abbandonai presto e segretamente il Tempio Nero ma lo feci senza odio, come primo passo del mio cambiamento. Poiché, imparerai, vi è più energia condensata nel Buio che nella Luce e il Tempio Nero, senza volerlo, mi aveva dato tutti i mezzi di cui avevo bisogno per ricominciare. Tutta la conoscenza sacra degli antichi, le arti dei Cavalieri del Graal, la magia e persino la stregoneria, nozioni che poco alla volta avevamo sottratto alla gente comune facendo credere a tutti che questo fosse il male, tutta questa conoscenza era in mio possesso in quanto istruito dal Tempio Nero. Ecco da dove vengono quei libri incredibili sui quali tu stesso hai studiato, Artù. Dovevo solo iniziare a usare quella sapienza in modo totalmente contrario a quanto fatto fino ad allora. Tra le righe di una dottrina che predicava un falso dio, esisteva ancora un Dio vero di Luce e Amore che tutto permea e in tutto si esprime".

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